Palese, a differenza dei grandi comuni che la circondano, come Bitonto e la stessa “madre” Modugno,
ha avuto origine in epoche ben più recenti. Per cui, molti centri nel medioevo o nell’arco di tempo
tra il 1500 e il 1700 già vantavano suggestive processioni con incappucciati, penitenti e immagini recate
a spalla da confraternite che avevano il compito di rendere suggestiva la corona dei mesti riti della Settimana
Santa.
Palese, cominciando a pulsare come borgata nella Marina di Modugno negli ultimi anni del 700 ha dovuto
in modo celere mettersi al passo degli antichi paesi limitrofi. Con una festa in onore del Patrono San Michele Arcangelo,
che secondo alcuni atti rinvenuti nell’archivio parrocchiale già nel 1863 rappresentava una consuetudine per i palesini,
non poteva non svilupparsi una certa attenzione per i riti del Venerdì Santo. Si è ancora alla ricerca di documenti che
attestino ufficialmente la data della prima processione dei Misteri a Palese. La tradizione ci ha trasmesso che
nella prima metà dell’ 800 fino al secondo dopoguerra il corteo delle immagini della Passione di Cristo era
composto da pochi simulacri : San Pietro, l’Ecce Homo, Gesù carico della croce, San Giovanni, il Calvario,
Gesù morto e l’Addolorata (donata dalla nobildonna modugnesi Maria Cesaria Maiorano) .
Il Legno Santo veniva “prestato” dalla vicina Bitonto, finchè nei primi del 900 una famiglia molto devota e pia,
i Lacetera, si interessò a far pervenire il reliquiario del Legno Santo che attualmente sfila in processione.
Il rito si svolgeva secondo i canoni attuali: il raduno nelle prime ore serali del Venerdì Santo dinanzi alla ottocentesca
chiesa di San Michele Arcangelo (edificata nel 1846). L’immagine di San Pietro e dell’Addolorata uscivano dal portale della chiesa
in quanto erano tutto l’anno esposti all’interno dell’aula liturgica dell’epoca, ricca di nicchie con immagini sacre.
Solo nel secondo dopoguerra l’impulso devozionale e anche una situazione economica popolare migliore portò gruppi di famiglie
ad unirsi per creare una immagine sacra da recare in processione secondo gli usi.
Hanno molto di spagnolo le immagini sorte nel dopoguerra, veri gruppi statuari a rendere vivi anche se in forma plastica gli istanti più significativi del cammino di Gesù con la croce.
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Il rito oggi si svolge come un tempo. Il raduno delle 17 immagini e gruppi statuari dinanzi alla nuova chiesa di San Michele Arcangelo,
l’uscita dell’immagine della Madonna (definita dai forestieri come una delle più belle immagini di Maria Addolorata) e del reliquiario
del Legno della Santa Croce.
Dopo una lettura di passi del Vangelo che si riferiscono alle immagini recate a spalla, ha inizio il lento cammino che si
snoda per la parte nuova del paese per poi immergersi definitivamente nella parte più antica
raggiungendo il cuore della Palese vecchia, piazza Capitaneo dove si svolge un rito recuperato dallo scorso anno:
la benedizione del popolo da parte del parroco con il reliquiario del Legno Santo mentre le immagini sostano intorno
alla pineta immersa in un buio interrotto solo dalle fiaccole e dalle luci dei simulacri.
Dopo la benedizione il corteo scende lentamente verso la chiesa di San Michele dove dopo la preghiera a
Gesù Crocifisso c’è il commiato con il caratteristico frettoloso rientro delle immagini alle sedi in cui
vengono custoditi durante tutto l’anno con cura fino al grande giorno dell’anno successivo: il Venerdì Santo.